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La strumentazione di Paolo Castiglioni
Bassi
» Fender - Precision Bass ’72, pickup Basslines Quarter Pound
» Fender - Jazz Bass, ’75 Reissue (made in Japan)
» Yamaha - BB-405, 5 corde custom
Amplificazione
» EDEN - Combo CXC-410C4
Effetti
» Boss - Octaver OC-2
Corde
» DR Lo-Riders Nickel, DR Flats o Fender SuperBass 7250, scalature 45.65.85.105, 125 per il low B
Influenze musicali
» Jaco Pastorius
» Marcus Miller
» Jack Bruce
» John Paul Jones
» Roger Glover
» James Jamerson
» Geddy Lee
» Verdine White
» Larry Graham
» Pino Palladino
» Mark King
» Nathan East
» Sting
» Jeff Berlin
» Francis Rocco Prestia
» Randy Hope Taylor
» Polo Jones
» Mike Porcaro
» Leland Sklar
» Will Lee
» Me'Shell Ndegéocello
» Darryl Jones
» Tom Barney
» Tommy Shannon
» Deon Estus
» Roscoe Beck
» Riccardo Fioravanti
» Lorenzo Poli
» Paolo Costa
» Faso
» Patrick Djivas
» Stefano Cerri
» Dario Deidda
» Cox Dell'Orto
 [ La biografia di Paolo "Rocco" Castiglioni ]
 
Paolo Castiglioni - "Rocco" per gli amici.

Mi sono avvicinato alla musica all’età di 13 anni con lo studio della chitarra classica, che ho coltivato per 3 anni.

A 16 anni ho iniziato a suonare il basso, aiutato da mia nonna che mi ha prestato 50.000 lire per l’acquisto del mio primo basso (un semiacustico rosso a scala corta di cui non ho mai saputo la marca).

Le prime esperienze live arrivano già da quest’anno (è il 1982) con un trio blues che proponeva brani di Eric Clapton, John Mayall, Cream.

E’ in questo periodo che mi appassiono seriamente alla musica e imparo a conoscere alcuni grandi bassisti che mi influenzano ancora oggi: Jack Bruce, Roger Glover, John Paul Jones e ovviamente “The Greatest”: Jaco Pastorius.

Dopo qualche mese riesco ad acquistare un nuovo basso, un Hondo imitazione Fender Jazz Bass, dal suono orribile ma dal prezzo accessibile per le mie povere tasche.

L’anno successivo convinco i miei genitori a farmi un regalo: il mio primo basso serio: un Fender Precision del 1972 usato, pagato 650.000 lire.

Lo posseggo ancora oggi, opportunamente restaurato con pickup Basslines.

Comincio a studiare il basso seriamente, esercitandomi con assiduità e suonando sopra i dischi dei miei miti.

Nel frattempo suono rock in alcune cover band locali, e nel 1984 comincio ad appassionarmi al funk, in particolare ascoltando Level 42, Earth Wind & Fire, James Brown, Prince e Tower of Power.

Nel 1987 entro a far parte del gruppo “Rendez-Vous”, con cui rimango per 10 anni.

Quella con i Rendez-Vous è un’esperienza importante che mi permette di acquisire una notevole esperienza live.

I concerti non si contano, e il gruppo stesso si evolve e muta nel corso degli anni, con cambi di formazione e di genere musicale.

Verso la fine degli anni ottanta nasce una collaborazione con il gruppo dei Meccano, che mi porta ad alcune apparizioni televisive e serate (Festivalbar, PortoMatto, Super Classifica Show).

Inizio poi una breve esperienza in un’orchestra da discoteca.

Nel 1990, e per i tre anni successivi, studio basso con il grande Riccardo Fioravanti.

Dal 1994 in poi nel gruppo comincia una fase di declino a causa della mancanza di motivazioni e di rinnovamento.

Dopo un periodo di “stallo” musicale conosco Diego Corradin, grande batterista, e ricomincio a suonare alla grande.

La passione torna prepotente, e quando nel dicembre del 1997 The Snakedoctors mi chiedono di far parte del gruppo io accetto con entusiasmo.

Inizia un’esperienza musicale e di vita, e una grande amicizia con i componenti della band.

Innumerevoli concerti in tutta Italia, un CD, e varie collaborazioni alimentano sempre più la mia voglia di musica.

Ed è così che con Flanny e due membri degli Snakedoctors (Lenny e Lo Zar) nascono i rock4Fun: un gruppo che prende vita dalle nostre passioni, dalla voglia di divertirsi suonando e non da ultimo dalla grande amicizia che si è creata.

Nel frattempo ho collaborato in studio e live anche con Giorgio Andreoli e Marilena Anzini, del gruppo “Arecibo”.



 
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